Scacciare i demoni, allora e oggi

Introduzione
In Matteo 8:28-34, Gesù affronta due uomini posseduti da demoni nella regione dei Gadareni. I demoni Lo supplicano di non distruggerli ma chiedono invece di essere scacciati in un vicino gregge di porci. Quando Gesù acconsente, i maiali si precipitano nel mare e annegano. Questo episodio è tra i racconti più drammatici di esorcismo nei Vangeli e dimostra l'autorità di Cristo sia sul mondo fisico che su quello spirituale. Solleva anche una domanda che continua a dividere i cristiani oggi: gli esorcismi sono ancora una pratica valida per la chiesa, o appartenevano solo all'epoca di Gesù e degli apostoli? Il dibattito generalmente si divide in due schieramenti: la visione cessazionista, che sostiene che tali miracoli cessarono dopo l'età apostolica, e la visione continuazionista o carismatica, che mantiene che esorcismi e altri doni miracolosi rimangono operativi nella chiesa.
La visione cessazionista
I cessazionisti sostengono che i doni miracolosi dello Spirito, incluso l'esorcismo, fossero segni temporanei destinati a confermare l'autorità divina di Gesù e dei Suoi apostoli. Una volta che la chiesa fu saldamente stabilita e il Nuovo Testamento completato, questi segni non erano più necessari.
Credenze Chiave:
- I miracoli erano principalmente una testimonianza per autenticare il messaggio apostolico (Ebrei 2:3-4; Marco 16:20).
- La fede è stata "una volta per tutte trasmessa ai santi" (Giuda 1:3), rendendo superflua un'ulteriore conferma.
- Mentre Satana rimane attivo, la possessione demoniaca come descritta nei Vangeli non è normativa oggi. Invece, i credenti affrontano la guerra spirituale sotto forma di tentazione, falsa dottrina e persecuzione (Efesini 6:10-17).
- L'autorità apostolica, che sosteneva le opere miracolose, non esiste più nella chiesa. Supporto dottrinale: I cessazionisti si riferiscono a I Corinzi 13:8-10, interpretando il "perfetto" come il completamento delle Scritture, momento in cui i doni parziali come la profezia, le lingue e la conoscenza cessarono. Citano anche II Timoteo 3:16-17, che afferma che le Scritture sono sufficienti per equipaggiare i credenti per ogni buona opera, incluso il superamento degli inganni di Satana. Da questa prospettiva, l'esorcismo non è una pratica prescritta per la chiesa oggi. Invece, i cristiani sono chiamati a resistere al diavolo (Giacomo 4:7), rimanere saldi nella fede (I Pietro 5:9) e affidarsi a tutta l'armatura di Dio (Efesini 6:11-18).
La visione continuista/carismatica
I continuazionisti, tuttavia, credono che i doni dello Spirito – incluso l'esorcismo – continuino fino al presente. Sostengono che la missione di Gesù di scacciare i demoni (Marco 16:17; Matteo 10:1; Luca 10:17) sia stata data alla chiesa senza alcuna scadenza dichiarata.
Credenze Chiave:
- Il comando di scacciare i demoni si applica ai credenti durante tutta l'era della chiesa. - Il libro degli Atti fornisce esempi di esorcismo oltre il ministero terreno di Gesù (Atti 16:16-18; Atti 19:11-12).
- Le forze demoniache continuano a opporsi al regno di Dio, e i credenti sono chiamati a confrontarle direttamente.
- Il ministero di liberazione rimane un'espressione essenziale dell'autorità spirituale in Cristo. Supporto dottrinale: I continuazionisti evidenziano Efesini 6:12, che insegna che i cristiani combattono "contro i dominatori, contro le potenze, contro le forze mondane di questo oscurità, contro le forze spirituali della malvagità nei luoghi celesti." Essi fanno anche riferimento a Giacomo 4:7 e I Pietro 5:8-9, che esortano i cristiani a resistere attivamente al diavolo. Inoltre, i missionari in molte parti del mondo testimoniano incontri con manifestazioni demoniache risolte attraverso la preghiera e l'autorità del nome di Cristo. Per loro, l'assenza di una chiara dichiarazione biblica che gli esorcismi cesserebbero è di per sé significativa. Credono che le esperienze di oppressione o possessione continuino oggi, e che la chiesa abbia l'autorità di amministrare la liberazione attraverso lo Spirito.
Prospettiva storica
I primi padri della chiesa testimoniano rapporti continui di esorcismi dopo il periodo apostolico. Scrittori come Giustino Martire, Tertulliano e Origene affermavano tutti che i cristiani continuavano a scacciare demoni nel nome di Cristo durante il secondo e terzo secolo. Questa evidenza storica è spesso utilizzata dai continuazionisti per sostenere che la pratica si estese oltre gli apostoli. I cessazionisti, tuttavia, rispondono che questi resoconti mancano della coerenza apostolica e dell'affidabilità descritte nelle Scritture. Essi avvertono che molte di queste affermazioni sono aneddotiche e influenzate da comprensioni culturali della malattia, superstizione e pratiche pagane.
Analisi e commento delle Scritture
Il Nuovo Testamento dimostra chiaramente che gli esorcismi erano un segno dell'autorità di Cristo e dell'arrivo del regno di Dio (Matteo 12:28). Tuttavia, l'intensità delle manifestazioni demoniache sembra unica nel periodo del ministero di Cristo e della prima diffusione del vangelo, quando il regno di Satana affrontava una sfida diretta e senza precedenti. Le epistole, che forniscono istruzioni per la vita continua della chiesa, non prescrivono gli esorcismi come pratica normativa. Invece, sottolineano la vigilanza, la resistenza, la santità e la fiducia nella Parola di Dio. I credenti sono ripetutamente chiamati a rimanere saldi piuttosto che a compiere rituali drammatici di liberazione. Questo silenzio è significativo. Se gli esorcismi fossero stati intesi come una caratteristica regolare della vita della chiesa, gli apostoli avrebbero sicuramente istruito le chiese su come eseguirli.
Conclusione: Una posizione equilibrata
La posizione più biblicamente fondata è una visione cessazionista modificata. L'influenza demoniaca è reale e rimane una minaccia per i credenti, ma le possessioni straordinarie e gli esorcismi autorevoli del primo secolo non sono normativi oggi. La difesa del cristiano contro Satana non è l'esecuzione di esorcismi, ma l'uso fedele della Parola, della preghiera e di una vita di santità. Le affermazioni di esorcismi moderni dovrebbero essere affrontate con cautela e discernimento, misurate rispetto alla sufficienza delle Scritture (II Timoteo 3:16-17). I cristiani non devono temere le forze demoniache, perché Cristo ha trionfato su di esse (Colossesi 2:15). Il nostro compito è rimanere saldi in Lui, rivestiti dell'armatura di Dio, resistendo al diavolo fino a quando non sarà rivelata la vittoria finale di Cristo. Così, mentre la vittoria di Gesù sui demoni rimane senza tempo, la missione della chiesa non è replicare i segni apostolici ma proclamare il vangelo, resistere al diavolo e vivere fedelmente sotto l'autorità di Cristo.
- Come influisce la differenza tra la visione cessazionista e quella continuazionista sul modo in cui i cristiani interpretano oggi la guerra spirituale?
- Quali lezioni pratiche si possono trarre dal modo in cui le epistole del Nuovo Testamento enfatizzano la resistenza a Satana piuttosto che i rituali di esorcismo?
- Come possono i cristiani mantenere il discernimento nel valutare le moderne affermazioni di possessione demoniaca o di esorcismo?
- La Santa Bibbia, NASB 1995
- ChatGPT – Discussione P & R Matteo #4
- Schreiner, Thomas R., 'Doni spirituali: cosa sono e perché contano' (Crossway, 2018).
- Grudem, Wayne, 'Teologia sistematica: un'introduzione alla dottrina biblica' (Zondervan, 1994).
- Ferguson, Everett, 'Storia della Chiesa: da Cristo alla Pre-Riforma' (Zondervan, 2005).

