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Giovanni 6:14

Messia o Profeta?

A cura di: Mike Mazzalongo

Quando Gesù nutrì la moltitudine con pane e pesce, la folla rispose:

Allora la gente, avendo visto il segno che Gesú aveva fatto, disse: «Certamente costui è il profeta, che deve venire nel mondo».

- Giovanni 6:14

Questa reazione offre una comprensione delle aspettative ebraiche dell'epoca riguardo al Messia.

Aspettativa Messianica nel Primo Secolo

Il riferimento a "il Profeta" deriva direttamente da Deuteronomio 18:15-18, dove Mosè parlava di un futuro profeta simile a lui che avrebbe parlato le parole di Dio con autorità divina. Il pensiero ebraico nel primo secolo includeva una gamma di interpretazioni riguardo a questa figura:

1. Un Profeta Escatologico Distinto

Alcune tradizioni attendevano un capo profetico distinto dal Messia, uno che avrebbe preparato la via per la redenzione finale di Israele.

2. Un’identità combinata

Altre opinioni fondevano "il Profeta" con il Messia stesso, suggerendo un unico individuo che avrebbe adempiuto sia i ruoli regali che profetici.

3. Sfumature politiche

Molti prevedevano che questa figura avrebbe liberato Israele dalla dominazione straniera, restaurato il regno e ripetuto le grandi opere di Mosè (ad esempio, fornendo pane come manna nel deserto).

Giovanni 6 illustra questa complessa aspettativa. La gente vide Gesù compiere un segno simile alla provvista di manna di Mosè. La loro conclusione – "Questo è il Profeta" – mostra che riconobbero un adempimento diretto della promessa del Deuteronomio. Eppure in Giovanni 6:15, tentarono di farlo re con la forza, rivelando la loro convinzione che "il Profeta" fosse anche il liberatore messianico.

Applicazione Didattica

La scena sottolinea la diversità e la complessità dell'aspettativa messianica ai tempi di Gesù. Riconoscere questo aiuta i lettori moderni a comprendere perché Gesù spesso correggeva o riorientava la comprensione che le persone avevano della Sua missione. Egli compì il ruolo di Profeta, Messia e Re, ma non nel senso politico atteso da molti.

Per gli studenti del Nuovo Testamento, Giovanni 6:14 dimostra che la linea tra "il Profeta" e "il Messia" non era rigida nel pensiero ebraico. Per la folla, Gesù era la figura tanto attesa predetta da Mosè; tuttavia, la loro aspettativa modellava il tipo di Messia che pensavano dovesse essere. Questo spiega sia il loro entusiasmo sia la loro successiva delusione quando Egli non si conformò alle loro speranze politiche.

Nota: La trascrizione di questa lezione è stata fatta elettronicamente e non è stata ancora revisionata.
Domande di discussione
  1. Cosa intendeva la folla chiamando Gesù «il Profeta» in Giovanni 6:14?
  2. In che modo le aspettative degli ebrei del primo secolo influenzavano la loro comprensione del Messia?
  3. Perché è importante per i lettori moderni riconoscere la distinzione tra aspettativa e compimento nel Vangelo di Giovanni?
Fonti
  • Discussione ChatGPT, 'Il Profeta che Doveva Venire,' settembre 2025
  • D.A. Carson, Il Vangelo secondo Giovanni, Eerdmans, 1991
  • Leon Morris, Il Vangelo di Giovanni, NICNT, Eerdmans, 1971
  • Craig S. Keener, Il Vangelo di Giovanni: Un Commentario, Hendrickson, 2003
11.
Attratto dal Padre
Giovanni 6:44