L'alcol e la Bibbia

Perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà né vino né bevande inebrianti e sarà ripieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre.
- Luca 1:15
L'annuncio dell'angelo Gabriele riguardo a Giovanni il Battista includeva un dettaglio sorprendente: Giovanni avrebbe evitato vino e bevande alcoliche. Questa specifica proibizione è stata la base di molte discussioni sull'alcol nella Bibbia. Alcuni sostengono che ciò dimostri che il popolo di Dio dovrebbe sempre astenersi dall'alcol. Tuttavia, il fatto stesso che l'angelo abbia dovuto specificare l'astinenza di Giovanni suggerisce che una tale regola non fosse automaticamente applicata a tutti. Se tutti i fedeli fossero stati tenuti a evitare l'alcol, non ci sarebbe stato bisogno di fare questa dichiarazione riguardo a Giovanni in particolare.
Questa osservazione ci porta a considerare il dibattito più ampio sull'alcol e le Scritture. Per secoli, i cristiani hanno discusso se Dio richieda l'astinenza totale o semplicemente metta in guardia contro l'eccesso. Quattro argomenti principali sono stati solitamente presentati da entrambe le parti.
Coloro che sono a favore dell'astinenza sostengono, innanzitutto, che la Bibbia avverte ripetutamente dei pericoli dell'alcol. Proverbi definisce il vino un "beffardo", e passi come Abacuc 2:15 condannano coloro che conducono gli altri all'ubriachezza. La via più sicura, dicono, è evitarlo del tutto. In secondo luogo, c'è la preoccupazione per i credenti più deboli. Romani 14:21 consiglia di astenersi da cibo o bevande se questo fa inciampare un altro. Terzo, si sottolinea che il vino dei tempi biblici era spesso diluito con acqua, rendendolo meno potente dell'alcol odierno. E infine, in un mondo afflitto da dipendenze e abusi, l'astinenza totale offre la testimonianza cristiana più chiara.
Dall'altra parte, molti sottolineano che la Bibbia condanna l'ubriachezza, non il bere in generale. Le Scritture a volte presentano il vino in modo positivo – come una benedizione di Dio (Salmi 104:14-15), come parte della celebrazione (Giovanni 2:1-11), e persino come un aiuto medicinale (1 Timoteo 5:23). In secondo luogo, abbondano esempi di persone fedeli che bevevano vino senza peccare, incluso Gesù stesso. Qui si inserisce l'astinenza di Giovanni Battista: era una chiamata speciale, non un comando universale. Terzo, il Nuovo Testamento enfatizza la libertà in questioni su cui Dio non ha legislato. Romani 14 ricorda ai credenti di non giudicarsi a vicenda in tali ambiti, ma di agire con fede e amore. Infine, è storicamente inaccurato affermare che il vino biblico fosse semplicemente succo d'uva; la fermentazione era una pratica normale e accettata.
Quando tutti questi argomenti vengono considerati insieme, l'insegnamento della Bibbia diventa più chiaro. L'alcol non è mai presentato come un requisito, né è universalmente proibito. I suoi pericoli sono reali e il suo abuso è ripetutamente condannato. Allo stesso tempo, l'uso moderato è talvolta descritto come permesso, persino benefico, entro i limiti dell'autocontrollo e della gratitudine a Dio.
Il caso di Giovanni Battista in Luca 1:15 ci ricorda che l'astinenza può essere una scelta santa e saggia quando consacrata allo scopo di Dio. Tuttavia mostra anche che l'astinenza non era lo standard di Dio per tutti. Alla fine, ogni credente deve agire con saggezza, amore e riverenza per la Parola di Dio, cercando di non abusare della libertà né di legare dove Dio non ha legato.
- Che cosa ci insegna il comando specifico dell'angelo sull'astinenza di Giovanni Battista riguardo alle chiamate individuali rispetto ai comandi universali?
- Quali argomenti a favore e contro l'uso di alcolici vi sembrano più convincenti e perché?
- Come possono i cristiani di oggi praticare la saggezza e l'amore quando esercitano la loro libertà in aree come l'uso di alcolici?
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- Bruce, F. F. The New Testament Documents: Are They Reliable? (Eerdmans, 1981) – contesto sull'affidabilità delle referenze del NT, inclusi passaggi sul vino.
- Harrison, R. K. Introduction to the Old Testament (Eerdmans, 1969) – note culturali sulle pratiche alimentari e di bevanda in Israele e nel Vicino Oriente antico.
- Marshall, I. Howard. The Gospel of Luca: A Commentary on the Greek Text (New International Greek Testament Commentary, Eerdmans, 1978) – analisi di Luca 1:15 e il significato dell'astinenza di Giovanni.

