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Marco 7:1-23

La santità oltre le regole

A cura di: Mike Mazzalongo

In Marco 7, Gesù affronta i farisei e gli scribi sulla questione del lavaggio rituale delle mani. I capi religiosi avevano elevato "la tradizione degli anziani" al di sopra della Parola di Dio, vincolando le persone con regole fatte dall'uomo. Gesù risponde citando Isaia 29:13, condannando la loro ipocrisia: onoravano Dio con le labbra, ma il loro cuore era lontano da Lui.

Questo prepara il terreno per uno degli insegnamenti più profondi di Gesù sulla santità. Egli dichiara,

Non c'è nulla di esterno all'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono da lui che lo contaminano.

- Marco 7:15

Con questo, sposta l'attenzione della purezza dagli atti cerimoniali verso la condizione del cuore.

Alcuni lettori faticano a comprendere la nota editoriale di Marco: "Così dichiarò puri tutti i cibi" (Marco 7:19). Gesù, in quel momento, abolì le leggi alimentari di Mosè? Il contesto suggerisce il contrario. All'epoca, l'Antico Patto era ancora in vigore. Gli ebrei fedeli che seguivano Gesù, compresi i Suoi apostoli, continuarono a osservare le leggi alimentari (Atti 10:14). Ciò che Gesù fece fu mettere in luce l'uso improprio che i farisei facevano di quelle leggi come mezzo di giustizia propria, mostrando che la corruzione morale – non il cibo – è ciò che veramente rende impuri.

Marco, scrivendo anni dopo per un pubblico in gran parte gentile, evidenzia l'implicazione più ampia: le parole di Gesù anticipavano la fine delle restrizioni alimentari sotto la Nuova Alleanza. Questa realtà divenne chiara dopo la Sua morte e risurrezione, quando Dio rivelò a Pietro che nulla di ciò che ha creato è impuro (Atti 10:15) e il Concilio di Gerusalemme confermò che i gentili non erano vincolati dalla Legge di Mosè (Atti 15).

Per gli ascoltatori originali di Gesù, il Suo insegnamento tagliava attraverso gli strati della tradizione per ricordare loro che la santità non si misura con i rituali esterni, ma con la vita interiore. Per noi oggi, conferma la libertà che abbiamo in Cristo: ciò che mangiamo o beviamo non ci raccomanda a Dio, ma ciò che scaturisce dal cuore rivela la nostra vera posizione davanti a Lui.

Nota: La trascrizione di questa lezione è stata fatta elettronicamente e non è stata ancora revisionata.
Domande di discussione
  1. Perché Gesù sfidò le tradizioni dei farisei sulla purezza?
  2. Come si applica ai credenti di oggi la nota di Marco sul fatto che tutti i cibi sono puliti?
  3. Quali sono i modi pratici in cui possiamo proteggere i nostri cuori dai peccati che Gesù elenca in Marco 7:21-23?
Fonti
  • ChatGPT (OpenAI)
  • R.T. France, Il Vangelo di Marco (NIGTC)
  • William L. Lane, Il Vangelo secondo Marco (NICNT)
  • Craig L. Blomberg, Gesù e i Vangeli
12.
Preghiera e potere
Marco 9:29