Nessun Onore in Casa

In Giovanni 4:43, Gesù ripete una verità che riecheggerà in tutto il Suo ministero: "Nessun profeta è senza onore se non nella sua patria." Questa affermazione non era un lamento, ma un'osservazione sobria. Anche il Figlio di Dio constatò che la familiarità spesso genera disprezzo, e che coloro che sono più vicini al messaggero a volte resistono maggiormente al messaggio.
La Bibbia ci offre molti esempi di questo schema:
- Giuseppe – Sebbene scelto da Dio attraverso sogni per governare, i suoi fratelli lo invidiarono e lo vendettero come schiavo (Genesi 37). Furono stranieri–egiziani–a innalzarlo infine a onore.
- Mosè – Nonostante fosse il liberatore d'Israele, sopportò ripetute ribellioni e disprezzo dal popolo stesso che guidò fuori dalla schiavitù (Numeri 14).
- Davide – Quando Samuele lo unse, la sua stessa famiglia dubitò della sua dignità. Più tardi, mentre serviva fedelmente il re Saul, Davide fu trattato come un nemico anziché come un servo leale (1 Samuele 18).
- I Profeti – Geremia fu picchiato e gettato in una cisterna dai suoi compatrioti (Geremia 38), ed Elia fu perseguitato da Acab e Gezabele nonostante richiamasse Israele a Dio (1 Re 19).
- Lo stesso Gesù – A Nazaret, coloro che Lo avevano visto crescere Lo disprezzarono: "Non è costui il figlio del falegname?" (Matteo 13:55). Non riuscivano a conciliare la Sua autorità divina con la loro familiarità umana.
Il principio è chiaro: i messaggeri di Dio sono spesso i meno apprezzati da coloro che avrebbero dovuto riconoscerli di più.
Una Parola per i Ministri di Oggi
Se lavori nel predicare, insegnare o nel pascere, potresti scoprire che il tuo lavoro non è pienamente onorato da coloro che ti sono più vicini–talvolta persino dalla tua stessa famiglia o congregazione. Sappi che sei in buona compagnia. Ogni profeta, ogni apostolo, e il nostro Signore stesso hanno portato questo stesso peso.
Ma prendete coraggio: Dio onora il servo fedele, anche quando gli uomini non lo fanno. Il riconoscimento che conta di più è il Suo, non il loro. Come ci ricorda Paolo, "È il Signore Cristo che voi servite" (Colossesi 3:24).
Predica dunque la parola, sopporta le afflizioni, fa' il lavoro di un evangelista, adempì il tuo ministero. Gioisci nel partecipare alla comunione dei messaggeri di Dio attraverso i secoli. La tua ricompensa in cielo non sarà negata, e il tuo lavoro nel Signore non è mai vano (1 Corinzi 15:58).
- Perché pensi che la familiarità spesso conduca al rifiuto dei messaggeri di Dio?
- Quale esempio biblico di profeti disonorati risuona maggiormente con la tua esperienza di ministero?
- Come possono i ministri oggi rimanere fedeli nonostante la mancanza di riconoscimento da parte degli altri?
- ChatGPT, App di Chat, Riferimento Chat: spiegazione di Giovanni 4:43
- Commentario di Matteo Henry sulla Bibbia intera
- Commentario Biblico dell'Espositore, Zondervan
- Il Vangelo secondo Giovanni, D.A. Carson

