Miracoli ordinari

In Luca 22:7-13, Gesù manda Pietro e Giovanni a preparare il pasto della Pasqua. Le sue istruzioni sono sorprendentemente specifiche: incontreranno un uomo che porta una brocca d'acqua e che li condurrà a una casa con un piano superiore arredato già pronto. Ciò che sembra a prima vista un dettaglio logistico rivela in realtà il potere divino di Gesù. Egli prevedeva non solo la presenza dell'uomo ma anche la precisa preparazione del luogo. Tale conoscenza degli eventi futuri, anche a poche ore di distanza, testimonia la Sua onniscienza e autorità come Figlio di Dio.
Questo non è un caso isolato. I Vangeli riportano diverse occasioni in cui Gesù compì quello che potrebbe sembrare un miracolo "semplice", eppure ognuno di essi dimostrava il controllo divino su circostanze che altri avrebbero liquidato come coincidenze. Per esempio, in Matteo 17:27, Egli istruisce Pietro a prendere un pesce, promettendo che il primo pescato avrà una moneta in bocca per pagare la tassa del tempio. L'evento è tranquillo, quasi giocoso, ma rivela la padronanza sulla creazione stessa.
Un altro esempio si verifica in Giovanni 1:47-49 quando Gesù identifica Natanaele e descrive cosa stava facendo sotto il fico prima che si incontrassero. Natanaele riconosce questa conoscenza soprannaturale e confessa immediatamente Gesù come Figlio di Dio. Allo stesso modo, in Luca 19:30-32, Gesù manda i discepoli a prendere un puledro, assicurando loro che sarà legato e mai cavalcato. Lo trovano esattamente come aveva descritto.
Questi miracoli "ordinari" non sono meno significativi delle guarigioni drammatiche o della risurrezione dei morti. Al contrario, illustrano che la divinità di Cristo era presente e attiva nel flusso quotidiano della vita. Il suo potere non era riservato solo alle crisi, ma era evidente nei dettagli del tempismo, della conoscenza e della provvidenza.
Per i cristiani di oggi, questi episodi ci ricordano che il Signore non è solo potente nei momenti di grande bisogno, ma anche sovrano sulle piccole cose che plasmano la nostra vita quotidiana. Lo stesso Gesù che ha preparato un piano superiore per la Pasqua è il Signore che ordina sia i grandi momenti di svolta sia i dettagli più piccoli della nostra vita, ricordandoci che nulla è troppo grande – o troppo ordinario – per la Sua cura divina.
- In che modo la conoscenza di Gesù dei preparativi della Pasqua dimostra la sua autorità divina?
- Perché i miracoli "semplici" sono altrettanto importanti di quelli drammatici nel confermare la sua divinità?
- Come possono i cristiani di oggi trovare conforto nel controllo di Gesù sui grandi e piccoli eventi della loro vita?
- ChatGPT (OpenAI)
- Matteo Henry, Commentario sull'intera Bibbia
- Leon Morris, Il Vangelo secondo Luca, Eerdmans Publishing
- R.C.H. Lenski, L'interpretazione del Vangelo di San Luca

