Un percorso nel Nuovo Testamento
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Luca 6:20-23

Due versioni delle Beatitudini

A cura di: Mike Mazzalongo

Le Beatitudini, presenti sia in Matteo che in Luca, sono tra gli insegnamenti di Gesù più conosciuti. Sebbene entrambi i resoconti condividano somiglianze, le differenze non sono solo variazioni nella presentazione. Ogni evangelista struttura con cura le Beatitudini per sottolineare verità uniche sul regno di Dio e sulla natura del discepolato.

Differenze di presentazione

Matteo presenta otto o nove Beatitudini nel contesto del Discorso della Montagna. La sua versione è più completa, più dettagliata e spesso include chiarimenti spirituali come "poveri in spirito" e "affamati e assetati di giustizia". Al contrario, Luca registra solo quattro Beatitudini, bilanciate da quattro corrispondenti "guai", nel Discorso della Pianura. Il racconto di Luca è più breve e più concreto, parlando dei "poveri", degli "affamati" e di coloro che "piangono".

Enfasi teologica

L'enfasi di Matteo è sulle qualità interiori di un discepolo. Il suo pubblico giudeo-cristiano doveva comprendere che la vita nel regno non riguardava l'osservanza esteriore della legge, ma l'umiltà spirituale, la misericordia e la giustizia. Le Beatitudini in Matteo descrivono il carattere delle persone del regno.

L'enfasi di Luca, tuttavia, è sul rovesciamento sociale portato dal regno di Dio. I poveri, gli affamati e i emarginati sono benedetti, mentre i ricchi, soddisfatti e potenti sono avvertiti. Questo riflette il tema più ampio di Luca: il regno di Dio innalza gli umili e abbatte i superbi.

Differenze mirate

Le differenze nel testo non sono casuali. Ogni evangelista usa l'insegnamento di Gesù per rispondere alle esigenze del proprio pubblico. Matteo mostra come il regno trasformi il cuore; Luca mostra come il regno trasformi il mondo. Insieme, presentano un quadro completo della vita nel regno.

Tabella di confronto

AspettoMatteo 5:3-12Luca 6:20-23
Numero di Beatitudini8–94
Include le Maledizioni?NoSì, 4 maledizioni
FocusQualità spirituali (vita interiore)Condizioni sociali (realtà materiale)
Frase chiave"poveri in spirito," "fame di giustizia""poveri," "affamati"
AmbientazioneMontagna (nuovo Mosè)Pianura (tra la gente)
Enfasi principaleRichieste etiche del discepolatoRovesciamento del regno e giustizia

Conclusione

Le Beatitudini non sono versioni in competizione dello stesso insegnamento, ma prospettive complementari. Matteo mette in evidenza la trasformazione interiore che il discepolato richiede, mentre Luca sottolinea il rovesciamento esterno che il regno porta alla società. Presi insieme, ci offrono una visione completa del regno di Dio, uno che cambia sia i cuori sia il mondo in cui viviamo.

Nota: La trascrizione di questa lezione è stata fatta elettronicamente e non è stata ancora revisionata.
Domande di discussione
  1. Perché secondo te Matteo enfatizza la natura "spirituale" della povertà e della fame, mentre Luca enfatizza quella "letterale"?
  2. Come influisce l'inclusione dei "guai" nel racconto di Luca sulla nostra comprensione delle Beatitudini?
  3. Che cosa ci insegna la combinazione dei racconti di Matteo e di Luca sulla pienezza del regno di Dio?
Fonti
  • ChatGPT (OpenAI)
  • France, R.T. Il Vangelo di Matteo. NICNT. Eerdmans, 2007.
  • Green, Gioele B. Il Vangelo di Luca. NICNT. Eerdmans, 1997.
  • Keener, Craig S. Il Commentario sul Contesto Biblico IVP: Nuovo Testamento. IVP Academic, 1993.
14.
Il vino vecchio e il nuovo regno
Luca 5:39