Lo stato dei morti

Luca 8 presenta due episodi che fanno luce sull'insegnamento biblico riguardo alla morte e allo stato dei morti. Al versetto 55, quando Gesù ridà vita alla figlia di Giairo, Luca riporta che "il suo spirito tornò". Questa descrizione offre un'intuizione essenziale: la morte è la partenza dello spirito dal corpo, e la vita è il ritorno di quello spirito. Nello stesso capitolo, il versetto 31 descrive la supplica dei demoni che implorano Gesù di non mandarli nell'abisso. Questo rivela che esiste un luogo di confinamento per gli spiriti disincarnati, un regno temuto persino dai nemici di Dio. Questi due racconti servono come ancore bibliche per comprendere cosa accade alla morte, come lo spirito esiste separato dal corpo, e cosa ci attende secondo l'insegnamento cristiano.
La morte: La separazione tra spirito e corpo
La Bibbia definisce costantemente la morte come la separazione dello spirito dal corpo. Ecclesiaste 12:7 spiega che alla morte, "la polvere tornerà alla terra com'era, e lo spirito tornerà a Dio che lo ha dato." Giacomo 2:26 aggiunge che "il corpo senza lo spirito è morto." Il racconto di Luca sulla figlia di Giairo illustra chiaramente questo: quando la ragazza morì, il suo spirito partì. Quando Gesù la riportò in vita, il suo spirito tornò, e lei si alzò immediatamente in vita. La morte, quindi, non è l'estinzione dell'esistenza ma la partenza dello spirito dalla sua dimora terrena.
L'attesa: Lo stato intermedio - Due punti di vista
Gli insegnanti restaurazionisti hanno generalmente concordato che lo spirito continua oltre la morte, ma differiscono nel modo in cui interpretano il periodo tra la morte e la resurrezione. Sono rappresentate due principali opinioni: attesa cosciente e sonno dell'anima.
Attesa consapevole nell'Ade
Questa posizione maggioritaria sostiene che gli spiriti rimangono consapevoli in un regno temporaneo in attesa della resurrezione. Luca 16:19-31 (il ricco e Lazzaro) è spesso letto letteralmente, rappresentando i morti come parlanti, sentienti e capaci di ricordare. Apocalisse 6:9-10 mostra "le anime sotto l'altare" che gridano giustizia, suggerendo coscienza. Luca 8:31 supporta anch'esso questa comprensione poiché i demoni temevano l'abisso, implicando un'esistenza cosciente al di fuori dei corpi fisici. Storicamente, leader come Alexander Campbell, David Lipscomb e Guy N. Woods hanno difeso questa visione. La sua forza risiede nell'armonizzarsi con i passaggi che descrivono la consapevolezza personale dopo la morte.
Sonno dell'anima
Una minoranza all'interno della tradizione della Restaurazione insegna che i morti sono incoscienti fino alla resurrezione. Testi come Daniele 12:2 ("molti di quelli che dormono nella polvere... si risveglieranno"), Giovanni 11:11-14 (Gesù paragona la morte al sonno), e 1 Tessalonicesi 4:13-15 ("coloro che dormono") descrivono tutti la morte in termini di sonno. Ecclesiaste 9:5 afferma che "i morti non sanno nulla." Secondo questa visione, la morte è uno stato di pausa incosciente, e il momento successivo di consapevolezza arriva alla resurrezione. Insegnanti come T. W. Brents, R. C. Bell e Hugo McCord tendevano in questa direzione. Questa posizione sottolinea la resurrezione come punto focale della speranza cristiana ed evita di fare affidamento su modelli speculativi dell'Ade. La sua forza è la sua semplicità e il suo focus sulla resurrezione come vera speranza del credente.
Resurrezione: Riunione dello spirito e del corpo
Entrambe le opinioni convergono nello stesso punto: la resurrezione. La Scrittura insegna chiaramente che al ritorno di Cristo, tutti i morti risorgeranno (Giovanni 5:28-29; 1 Tessalonicesi 4:16). Il corpo sarà trasformato in un corpo incorruttibile, immortale (1 Corinzi 15:42-44). La figlia di Giairo ha sperimentato una temporanea rinascita del suo corpo terreno, ma i credenti sperimenteranno una resurrezione permanente in uno stato immortale. La resurrezione è quindi l'evento decisivo in cui spirito e corpo si riuniscono in una forma glorificata.
Glorificazione: Lo stato di perfezione
Alla risurrezione, i corpi dei credenti saranno conformati all'immagine del corpo risorto di Cristo (Filippesi 3:21). Questa glorificazione significa non solo restaurazione ma trasformazione–una fine al peccato, alla debolezza e alla mortalità. In questo stato, i credenti porteranno pienamente l'immagine dell'uomo celeste (1 Corinzi 15:49). La glorificazione del corpo è una parte essenziale della salvezza, completando ciò che inizia nel perdono dei peccati e nella santificazione dello spirito.
Esaltazione: Presenza eterna con Dio
Dopo la resurrezione e il giudizio, lo stato finale dei fedeli è la vita eterna in presenza di Dio (Apocalisse 21:3-4). Questa esaltazione è il destino ultimo dello spirito dell'uomo, non semplicemente tornare alla vita ma entrare in comunione eterna con il Creatore. La separazione della morte è superata, e l'unione perfezionata di spirito e corpo è goduta per sempre.
Valore didattico di Luca 8
Il ritorno dello spirito della figlia di Giairo e la paura dei demoni in Luca 8 forniscono insieme un insegnamento equilibrato. Essi mostrano che la morte è reale, che lo spirito continua oltre la tomba, e che tutta l'esistenza spirituale rimane sotto l'autorità di Dio. Sia che si sostenga l'attesa cosciente o il sonno dell'anima, entrambe le visioni affermano l'insegnamento biblico centrale: la risurrezione è la vera speranza del cristiano. Ancorando la nostra comprensione alla Scrittura ed evitando speculazioni, manteniamo il nostro focus dove la Bibbia lo dirige – sul ritorno di Cristo, la risurrezione dei morti e la vita eterna con Dio.
Luca 8:55 e Luca 8:31, letti insieme, ci ricordano che lo spirito umano non cessa alla morte e che il destino ultimo è nelle mani di Dio. Lo stato intermedio può essere inteso in due modi all'interno della tradizione della Restaurazione, ma la conclusione è la stessa: i morti risorgeranno, i fedeli saranno glorificati e i redenti vivranno per sempre alla presenza del Signore.
- Come chiarisce Luca 8:55 la definizione biblica di morte?
- Quali sono i principali argomenti a favore dell'attesa cosciente e del sonno dell'anima nell'ambito dell'insegnamento restauratore?
- Perché la risurrezione è la speranza centrale, indipendentemente dalla visione che si ha dello stato intermedio?
- ChatGPT (OpenAI)
- Alexander Campbell, Il Sistema Cristiano, pp. 270-274
- T. W. Brents, Il Piano Evangelico della Salvezza, pp. 498-505
- Guy N. Woods, Domande e Risposte, Vol. 1, pp. 320-325

