La Coppa finale

In Marco 14:25, Gesù dice ai Suoi discepoli,
In verità vi dico che non berrò piú del frutto della vigna fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio».
Queste parole furono pronunciate alla fine dell'Ultima Cena, poco prima del Suo arresto e della crocifissione. Portano un significato profondo sia per i Suoi discepoli di allora sia per i credenti di oggi.
Il "frutto della vite" era il vino tradizionalmente usato durante il pasto della Pasqua. Dicendo che non l'avrebbe più bevuto, Gesù stava segnalando che questo pasto segnava la fine della Sua comunione terrena con loro nella sua vecchia forma. La Sua morte era vicina e con essa l'adempimento del sacrificio pasquale.
Quando Gesù dice, "fino a quel giorno," indica un tempo di riunione. Questo è un riferimento al compimento del regno di Dio, quando i redenti parteciperanno al grande banchetto promesso in Isaia 25:6 e descritto di nuovo in Apocalisse 19:9 come il "banchetto nuziale dell'Agnello." Così, l'affermazione collega l'Ultima Cena non solo alla croce ma anche alla celebrazione finale della vittoria nel regno eterno di Dio.
La frase "bevetelo nuovo" sottolinea che questa futura comunione non sarà semplicemente una ripetizione dei pasti terreni, ma una gioia trasformata e perfezionata nella presenza di Dio. Ciò che è iniziato all'ombra della croce sarà compiuto alla luce della gloria eterna.
Per i discepoli, questa parola offriva conforto: la loro separazione da Gesù sarebbe stata temporanea. Per noi oggi, ci rassicura che la comunione cristiana non è solo un ricordo della morte di Cristo, ma anche un'anticipazione del banchetto celeste a venire.
Applicazione pratica
Ogni volta che partecipiamo alla Cena del Signore, guardiamo indietro con gratitudine alla croce, ma guardiamo anche avanti con speranza al banchetto eterno nel regno di Dio. Questa prospettiva ci incoraggia a vivere fedelmente ora, a sopportare le prove con pazienza e a mantenere lo sguardo fisso sulla promessa della futura comunione con Cristo. Trasforma la Cena del Signore da un rito solenne in una gioiosa attesa di ciò che verrà.
- In che modo la dichiarazione di Gesù di non bere di nuovo del frutto della vite modella la nostra comprensione della Cena del Signore?
- In che modo la promessa di un futuro banchetto nel regno di Dio incoraggia i cristiani a perseverare oggi?
- In che modo il ricordo della croce e della speranza futura può trasformare il modo in cui ci avviciniamo alla comunione ogni settimana?
- ChatGPT (OpenAI)
- Commentario al Vangelo di Marco – William L. Lane
- Il Nuovo Commentario Internazionale sul Nuovo Testamento: Marco – R.T. France
- L'Ultima Cena nel Nuovo Testamento – I. Howard Marshall

